In tutti i settori, i clienti chiedono maggiori informazioni sulla supply-chain ed il rischio reputazionale, se non si soddisfano queste richieste, può essere elevato.
Nel settore del food, ad esempio, i clienti cercano informazioni su ingredienti, frodi alimentari, welfare degli animali; nel settore della moda sono più attenti al trattamento dei lavoratori ed alle iniziative per migliorare le condizioni di lavoro.
Secondo uno studio condotto dal MIT, i clienti potrebbero essere disposti a pagare dal 2% al 10% in più per i prodotti che provengono da supply chain più trasparenti.
Core business operations, Supply chain transparency
- I clienti chiedono maggiori informazioni sulla supply chain
- Condividere le informazioni
- 5 passi per migliorare il livello di trasparenza
- Che cosa abbiamo imparato?
In tutti i settori, i clienti chiedono maggiori informazioni sulla supply-chain ed il rischio reputazionale, se non si soddisfano queste richieste, può essere elevato.
Nel settore del food, ad esempio, i clienti cercano informazioni su ingredienti, frodi alimentari, welfare degli animali; nel settore della moda sono più attenti al trattamento dei lavoratori ed alle iniziative per migliorare le condizioni di lavoro.
Secondo uno studio condotto dal MIT, i clienti potrebbero essere disposti a pagare dal 2% al 10% in più per i prodotti che provengono da supply chain più trasparenti.
Non è facile rendere la supply-chain più trasparente, perché spesso è pensata per proteggere le informazioni e non per condividerle, e l’asimmetria informativa è considerata fondamentale per mantenere un vantaggio competitivo.
Infatti, molte aziende ritengono che divulgare troppe informazioni potrebbe minare questo vantaggio competitivo, oltre al fatto che l’investimento di risorse per rendere la catena di approvvigionamento più trasparente potrebbe non essere in linea con gli obiettivi di breve termine.
Ai nostri giorni, la maggior parte delle aziende ha un controllo adeguato sulle proprie operazioni interne ed è anche in grado di monitorare la conformità dei fornitori diretti. Meno frequentemente, le aziende arrivano a monitorare anche i fornitori indiretti (i fornitori dei fornitori), e a tracciare le singole transazioni.
Solo poche aziende outstanding sono davvero pronte a condividere informazioni sui fornitori di materie prime.
Per migliorare il livello di trasparenza della tua supply-chain, considera questi 5 passaggi.
Primo, metti a fuoco le esigenze informative a cui stai cercando di rispondere, attraverso la condivisione di informazioni.
Secondo, valuta i potenziali rischi provenienti da diverse fonti, inclusi gli stakeholder interni ed esterni. Una volta compresi meglio i rischi, definisci i tuoi obiettivi.
Terzo, visualizza la tua catena di fornitura per acquisire una comprensione più profonda dei flussi di merci: mappare i processi, raccogliere informazioni sulle pratiche, livelli di prestazioni e fornitori, e portare alla luce le opportunità di miglioramento ed i gap informativi esistenti. Potrebbe essere necessario tracciare e profilare unità o lotti di merci che si spostano lungo la catena di approvvigionamento per verificarne le fonti e le catene di custodia.
Quattro, valuta come agire sulla catena di fornitura, disegnando un programma focalizzato sui KPI critici. L’obiettivo è affrontare questioni specifiche come i rischi legati al lavoro, gli impatti ambientali dei siti dei fornitori, o definire le fonti di approvvigionamento quando sono poco chiare. Il successo del programma richiede la collaborazione dei fornitori. Potrebbe anche essere necessario coinvolgere anche altre terze parti per acquisire competenze che non disponibili internamente.
Cinque, definisci il livello di divulgazione adeguato, per soddisfare i clienti e le altre richieste delle parti interessate. Il livello di divulgazione delle informazioni può variare dalla semplice condivisione di un codice di condotta per gli attori della supply-chain, fino alla tracciabilità delle materie prime e dei materiali lungo tutta la filiera.
Diverse tecnologie sono disponibili per supportare la creazione di una supply-chain trasparente, tra cui la blockchain. Ma le tecnologie da sole non possono risolvere il problema.
Un programma di trasformazione di questo tipo richiede il giusto mix di persone, informazioni, processi e tecnologie. In particolare, gli stakeholder interni ed esterni dovrebbero essere coinvolti nel programma, ed i processi e gli strumenti dovrebbero essere implementati per catturare, tradurre e diffondere informazioni utili, anche a supporto del processo decisionale.