Una delle eredità che ci ha lasciato la pandemia è che il settore retail è stato scosso dalla necessità di adottare nuovi modelli di business.
Negli ultimi mesi, il livello di attenzione delle aziende verso la generazione di nuove idee e la loro trasformazione in business, è aumentato in modo considerevole, e molte aziende del settore retail si stanno affrettando a creare nuovi business digitali per rispondere ai cambiamenti nei bisogni dei clienti.
L’introduzione di servizi digitali non è più visto come un esperimento o un’innovazione di contorno ma, al contrario, è diventata una necessità di breve termine per i retailer e, soprattutto, un fattore critico di successo nel lungo periodo.
Retail, Modelli di business, Trasformazione digitale
- Nuovi modelli di business trasformano il settore retail
- Comprendere il posizionamento in un mercato retail dinamico ed in rapida evoluzione
- Comportamenti e le aspettative dei consumatori stanno cambiando
- Che cosa abbiamo imparato?
Una delle eredità che ci ha lasciato la pandemia è che il settore retail è stato scosso dalla necessità di adottare nuovi modelli di business.
Negli ultimi mesi, il livello di attenzione delle aziende verso la generazione di nuove idee e la loro trasformazione in business, è aumentato in modo considerevole, e molte aziende del settore retail si stanno affrettando a creare nuovi business digitali per rispondere ai cambiamenti nei bisogni dei clienti.
L’introduzione di servizi digitali non è più visto come un esperimento o un’innovazione di contorno ma, al contrario, è diventata una necessità di breve termine per i retailer e, soprattutto, un fattore critico di successo nel lungo periodo.
Il primo passo è la comprensione del posizionamento corrente in un mercato retail dinamico ed in rapida evoluzione, la messa a fuoco delle ambizioni e l’identificazione del target di clienti che vogliamo servire.
Per aiutarti a chiarire meglio il tuo posizionamento attuale e futuro, puoi dare un’occhiata ai posizionamenti oggi più comuni nel mercato retail europeo.
Le regional star stanno ottenendo buoni risultati nei mercati europei locali. Di solito, sono protetti da legami molto forti con la customer base , oltre che da una buona value proposition.
I piggyback rider di solito sono retailer food altamente creativi e di successo o retailer di marche con un grande appeal per i consumatori, ma non abbastanza forti per sostenere da soli la sfida tecnologica. Di solito, scelgono di salire sulle spalle di altre piattaforme digitali e di vendere attraverso di loro.
I value creator sono aziende che ottengono buoni risultati in un ampio mercato, riducendo i costi e mantenendo bassi i prezzi. Considerando il loro approccio strategico, hanno limitate opportunità di differenziare l’offerta dei loro prodotti sulla copertura geografica, quindi competono offrendo una combinazione di prezzi bassi ed una buona esperienza per il cliente. La sfida principale per i value creator è il raggiungimento di entrambi gli obiettivi contemporaneamente.
I game changer sono i retailer che riescono a ripensare e reinventare la loro value proposition in modo più ampio, ed hanno dimensioni sufficienti per tentare di rompere le regole del gioco. In alcuni casi la value proposition può comportare la vendita non solo di prodotti ma anche di servizi, in altri casi la collaborazione con altre aziende per sfruttare la loro infrastruttura ed offrire modelli di vendita, servizio o supporto radicalmente diversi.
I crazy innovator sono aziende che lanciano qualcosa di interessante nello spazio digitale, ma non hanno un vero percorso per rendere il business profittevole. Man mano che crescono di dimensioni, di solito falliscono oppure vengono acquisiti dai value creator che imparano dalle loro esperienze ed innovazioni.
I laggard sono retailer che cercano di gestire l’azienda e cambiarla allo stesso tempo, lottando per mantenere una redditività sufficiente. Di solito comprimono i costi per cercare di preservare i margini e tendono a ridurre gli investimenti per limitare i problemi. Spesso devono gestire una forte pressione sia da parte del mercato sia da parte degli stakeholder, e la pandemia ha peggiorato la loro situazione.
I comportamenti e le aspettative dei consumatori stanno cambiando. Chiedono più qualità, più convenienza, più velocità, più scelta, più valore, tutto allo stesso tempo. Una sfida quasi impossibile per i retailer.
La creazione di business digitali è quasi una necessità per soddisfare queste nuove esigenze, ma questo richiede anche un cambio di approccio. Negli ultimi anni la tendenza verso la digital transfromation è aumentata, e le capacità digitali per la gestione delle customer operations, l’e-commerce, o nuovi servizi digitali, sono diventate più essenziali che mai.
Durante questo stesso periodo, è aumentata la fiducia dei consumatori nei confronti dell’e-commerce, ed Amazon ha pianificato di investire, tra il 2020 e il 2025, 100 miliardi di dollari in più nella trasformazione digitale rispetto a qualsiasi altro dei primi 10 retailer al mondo. L’aspettativa è che più persone continuino ad acquistare online, dai libri al cibo.
Siamo all’inizio di un ciclo di consolidamento nel mercato retail europeo.
Molte aziende in grado di costruire nuovi modelli di business digitali, puntano a creare esperienze di acquisto uniche e personalizzate pur senza l’elemento fisico, rispondendo ai nuovi comportamenti dei clienti. Queste aziende cambieranno le regole di questo gioco.