Le aziende hanno responsabilità etiche e legali nei confronti dei clienti, dei dipendenti, degli ecosistemi di business, dell’ambiente e della società nel suo complesso. Fino a che punto un’azienda dovrebbe andare oltre queste responsabilità e gestire la propria attività nell’interesse delle diverse parti interessate?
Dare un’indebita importanza agli azionisti, trascurando gli altri interessi, ha evidentemente portato alla distruzione della coesione sociale ed alla devastazione delle risorse naturali. È ormai chiaro a tutti che gli interessi di una società non sono perseguiti al meglio dalle imprese che si limitano a massimizzare i profitti.
Le aziende sono chiamate a considerare un insieme più ampio di stakeholder nelle loro decisioni e nel loro approccio alla creazione di valore. Per i manager attenti alla creazione di valore, lo stakeholder capitalism costituisce una reale opportunità di crescita.
Creazione di valore nel lungo periodo, Capitalismo degli stakeholder, Crescita sostenibile.
- Andare oltre le responsabilità etiche e legali?
- Che cos’è il capitalismo degli stakeholder?
- Consideriamo i dipendenti ed i clienti
- Il capitalismo degli stakeholder nella pratica
- Che cosa abbiamo imparato?
Le aziende hanno responsabilità etiche e legali nei confronti dei clienti, dei dipendenti, degli ecosistemi di business, dell’ambiente e della società nel suo complesso. Fino a che punto un’azienda dovrebbe andare oltre queste responsabilità e gestire la propria attività nell’interesse delle diverse parti interessate?
Dare un’indebita importanza agli azionisti, trascurando gli altri interessi, ha evidentemente portato alla distruzione della coesione sociale ed alla devastazione delle risorse naturali. È ormai chiaro a tutti che gli interessi di una società non sono perseguiti al meglio dalle imprese che si limitano a massimizzare i profitti per gli azionisti.
Le aziende sono chiamate a considerare un insieme più ampio di stakeholder nelle loro decisioni e nel loro approccio alla creazione di valore. Per i manager attenti alla creazione di valore, lo stakeholder capitalism costituisce una reale opportunità di crescita.
Lo stakeholder capitalism (o capitalismo degli stakeholder) è un concetto più ampio dello shareholder capitalism (o capitalismo degli azionisti), e tiene in considerazione tutti coloro che sono in qualche misura toccati dalle attività dell’azienda, siano essi dipendenti, fornitori, attivisti, consumatori, l’ambiente o le comunità locali (compresa la società nel suo insieme).
Secondo questo approccio le aziende dovrebbero prendere in considerazione tutti loro stakeholder, adottando una prospettiva più ampia, tenendo conto dei loro interessi e necessità nella definizione della strategia e nella valutazione delle scelte strategiche. Pertanto, l’obiettivo primario di una impresa dovrebbe essere quello di operare nell’interesse di tutti i suoi gruppi costituenti e di massimizzare la creazione di valore totale.
Competere sul piano della fiducia e della responsabilità è forse una delle cose più importanti che le aziende dovrebbero fare, oltre a creare relazioni più profonde con tutti i loro stakeholder costruite su tale fiducia.
Nessuno vorrà più acquistare prodotti o lavorare per un’azienda che continua a produrre profitti noncurante dei problemi che affliggono la società moderna. Le aziende di successo contribuiranno a risolvere i problemi del mondo. Tornare ai principi fondamentali e trovare uno scopo più ampio è il punto di partenza.
Guardando in questa direzione, è fondamentale prendere un impegno per la creazione di valore che traguardi al lungo termine, perché è l’unico modo per tenere in giusta considerazione una gamma di interessi così ampia. In aggiunta, creare valore in modo sostenibile richiede di soddisfare le esigenze delle comunità, includendo l’ambiente, i clienti, i dipendenti, i fornitori e gli azionisti. Al contrario, un focus sul breve termine non può necessariamente tenere in conto le necessità di tutti questi stakeholder.
Consideriamo per un istante i dipendenti. Creare valore per i dipendenti significa, prima di tutto, incoraggiare la creazione di un ambiente di lavoro positivo dove le persone siano trattate come parte di una famiglia, promuovendo il benessere fisico, emotivo e mentale. Al contrario, un’azienda che cerca di aumentare i profitti sottopagando e spremendo i dipendenti avrà grandi difficoltà ad attrarre e trattenere le persone di qualità nel lungo periodo, con impatti sulla qualità dei prodotti, sulla domanda, sulla reputazione del marchio ed infine anche sui risultati finanziari. Per crescere le aziende hanno bisogno di creare rapporti di fiducia con i propri dipendenti, in un rapporto di mutuo scambio di valore.
Consideriamo ora i clienti. Adottare un approccio di lungo termine alla creazione di valore significa trovare un equilibrio tra prezzo, volume e soddisfazione del cliente per determinare il giusto prezzo che crei valore sostenibile, ed incoraggi i consumatori ad acquistare non solo una volta, ma più volte e per diverse generazioni di prodotti. Senza adottare una visione di lungo termine non c’è modo di determinare se sia più opportuno creare maggior valore per i consumatori applicando un prezzo più basso, oppure se sia meglio creare maggior valore per altri stakeholder applicando un prezzo più alto.
L’idea di perseguire gli interessi di tutti gli stakeholder è intrinsecamente molto attraente, ma presente alcune difficoltà nella pratica.
Oggi, l’85% del valore di un’azienda è immateriale, e si fonda su fiducia e reputazione, che richiedono molto tempo per essere costruite ma possono essere erose in un attimo. Non possiamo poi dimenticare l’importanza di competenze e resilienza, ed anche dell’affidabilità nell’impegno verso gli stakeholder.
Ciò porta alla necessità di avere obiettivi multipli, olistici e di lungo termine. Tuttavia, come possiamo monitorarli e misurarli verso i nostri stakeholder? Infatti, gli interessi degli stakeholder di un’azienda non sono complementari. Le decisioni strategiche comportano dei compromessi, e la realtà è che gli interessi di gruppi diversi possono anche essere in contrasto tra loro.
È possibile stabilire degli obiettivi distinti per ogni gruppo di stakeholder, ma avere più obiettivi equivale a non avere alcun obiettivo. Infatti, anche se il Board può garantire un adeguato equilibrio tra interessi interni ed esterni rappresentando un’ampia gamma di punti di vista, ciò comporterebbe in ogni caso la nascita di conflitti ed una generale vaghezza riguardo agli obiettivi di performance da perseguire.
Inoltre, se il top management deve perseguire e bilanciare gli interessi di diversi stakeholder, e considerando che spesso manager ed investitori prediligono metriche di performance di breve termine, come si può valutare la performance del management?
In aggiunta, quando la domanda debole e la forte concorrenza globale deprimono i rendimenti, poche aziende si possono permettere il lusso di sacrificare profitti per altri obiettivi. Le aziende che sottoperformano finanziariamente possono subire un deprezzamento del valore delle azioni, che attrae potenziali acquirenti, altre società quotate o fondi di private equity.
In ultima analisi, non è possibile creare valore nel lungo termine ignorando le esigenze dei propri stakeholder. In effetti, la redditività nel lungo termine richiede lealtà dei dipendenti, rapporti di fiducia con fornitori e clienti e supporto da parte del governo e delle comunità.
Per questi motivi, l’investimento nella crescita sostenibile spesso porta ad economie più forti, standard di vita più elevati e maggiori opportunità di crescita per i singoli individui.
L’evidenza empirica mostra che le imprese che tengono conto di un insieme più ampio di interessi, compresi quelli della società, ottengono anche prestazioni finanziarie superiori. Inoltre, con l’aumentare del livello di competizione, spesso si assiste alla convergenza degli interessi dei diversi stakeholder verso l’obiettivo della sopravvivenza.