Le aspettative dei clienti si elevano e cambiano rapidamente, mentre tecnologie disruptive, in grado di rivoluzionare un intero settore, compaiono ad un ritmo sempre più elevato. Per questo motivo, innovare il business diventa vitale per la longevità di un’azienda, ma non è un compito facile.
Negli ultimi anni, un’enorme quantità di capitale è stata iniettata nell’industria, come conseguenza emergeranno nuovi modelli di business. All’inizio saranno solo degli embrioni ma, nei prossimi 5-10 anni, alcuni di questi diventeranno importanti.
Le aziende devono tenerne conto ed investire nell’innovazione, altrimenti non saranno in grado di competere quando nuovi modelli di business arriveranno sul mercato.
Innovazione del business, Crescita organica, Gestione dell’innovazione
- Innovare il business è fondamentale
- Un'azienda che si rinnova non è una start-up
- Un’azienda avviata parte con un vantaggio competitivo
- Accesso alle risorse
- L’innovazione del business è un viaggio pluriennale
- Integrare i talenti ed abbracciare la cultura del cambiamento
- Che cosa abbiamo imparato?
Le aspettative dei clienti si elevano e cambiano rapidamente, mentre tecnologie disruptive, in grado di rivoluzionare un intero settore, compaiono ad un ritmo sempre più elevato. Per questo motivo, innovare il business diventa vitale per la longevità di un’azienda, ma non è un compito facile.
Negli ultimi anni, un’enorme quantità di capitale è stata iniettata nell’industria, come conseguenza emergeranno nuovi modelli di business. All’inizio saranno solo degli embrioni ma, nei prossimi 5-10 anni, alcuni di questi diventeranno importanti.
Le aziende devono tenerne conto ed investire nell’innovazione, altrimenti non saranno in grado di competere quando nuovi modelli di business arriveranno sul mercato.
Le probabilità di successo di queste iniziative di innovazione non sono paragonabili a quelle di una start-up pura che avvia un nuovo business cercando di essere disruptive, ma non sono nemmeno paragonabili a quelle di un’azienda che investe in una qualsiasi iniziativa tradizionale.
Secondo una recente ricerca, le probabilità di successo nelle iniziative di business innovation si collocano nel mezzo, ed oscillano tra il 10% e il 20%, in funzione dello specifico settore di attività. In ogni caso le prospettive sono buone, anche se confrontate con il venture capital.
Ci sono almeno 7 fattori che vale la pena di considerare e che differenziano un’azienda avviata che innova il proprio business, da una start-up pura.
In genere un’azienda avviata parte con un vantaggio competitivo, che può essere di tipo distributivo, quale ad esempio l’accesso ai clienti, un vantaggio legato all’accesso a dati ed informazioni proprietarie che i concorrenti non hanno, un vantaggio di tipo normativo/strutturale legato allo specifico settore in cui l’azienda opera, oppure un vantaggio dovuto allo sviluppo di tecnologie proprietarie per le quali l’azienda possiede i diritti di proprietà intellettuale.
Il secondo punto riguarda la capitalizzazione. Di solito, i fondatori di una start-up dedicano un’enorme quantità di tempo alla raccolta di fondi, mentre un’azienda avviata usualmente è in grado di finanziarsi il seed round, ma anche i round successivi di serie A, B e C.
Le competenze ed i talenti necessari per avere successo sono numerosi e diversificati. Spesso questi nuovi business non si trovano in domini completamente distaccati da ciò che sta facendo l’organizzazione madre, e questo garantisce anche l’accesso ad un pool di competenze e talenti.
E’ importante notare che l’innovazione del business è un viaggio pluriennale, e che queste iniziative non vanno considerate alla stregua di un esperimento. Quando partono con un reale commitment del CEO e del management team, e con un orizzonte temporale adeguato, compreso da 3 a 5 anni, le probabilità di successo aumentano drasticamente.
Un altro aspetto importante riguarda la valutazione del successo di queste iniziative, che non può essere fatto secondo un processo standard e con un focus esclusivo sul ritorno sull’investimento, perché molte di queste sicuramente non supererebbero l’esame. Va notato che la maggior parte delle iniziative digitali e tech-led, come molte di queste tendono ad essere, possono creare nel lungo termine vere e proprie imprese, e generare margini superiori alla maggior parte delle attività tradizionali.
Va considerato che un nuovo business, lanciato all’interno di un business tradizionale, può portare ad uno scontro culturale tra persone provenienti da contesti molto diversi. Per questo motivo, è importante creare il giusto processo per integrare i talenti ed abbracciare la cultura del cambiamento.
Infine, arriva il momento in cui le aziende devono fare una scelta chiara, valutando bene se possiedono realmente tutte le capacità e le risorse per trasformare l’iniziativa in un business di successo, oppure se sia opportuno collaborare con altri partner, al fine di trarre vantaggio dalle loro esperienze e competenze.
Ciò che accade nella realtà è che le aziende sviluppano una pipeline di iniziative diverse, a diversi stadi di maturità ed implementano un processo specifico per valutarne l’andamento. A volte nascono imprese del tutto nuove, che nel tempo si staccano dalla casa madre ed assumono una vita propria.
La magia sta nella capacità di sfruttare la forza delle grandi organizzazioni e nel contempo sviluppare l’agilità delle start-up.